Di pirati ed altre leggende

Valerio Evangelisti: qualche anno fa lessi alcuni libri della sua saga di Eymerich, inquisitore: fanta/horror originale e coinvolgente. Ora ho scoperto e divorato questo ciclo dedicato a pirati e bucanieri: spietati, sanguinari, avidi, senza pietà ed a loro modo democratici. Così lontani eppure così vicini…
Tortuga:

L’incipit:

Rogério de Campos pensò che la sua ora fosse venuta. Il ponte del Rey de Reyes somigliava al pavimento di un mattatoio. Il sangue scorreva a rivoli o si espandeva a macchie, tra gli alberi abbattuti, i fasci di vele e gli intrichi di sartiame reciso. Alcuni moribondi e mutilati si lamentavano ancora, oppure gridavano invocando Gesù o la Madonna. I pirati si aggiravano tra i corpi, tagliando con freddezza la gola ai superstiti, e gettando i cadaveri in mare, anche quandosi trattava di loro compagni senza speranze di guarigione. Spazzavano via i piedi di cervo, i chiodi a quattro punte lanciati al momento dell’assalto. L’odore di sangue era così penetrante da superare quello della salsedine, e stordiva.

Veracruz:

In questo prequel del libro precedente De grammont, Laurencillo, Van Hoorn, ed altri capitani della filibusta si imbarcano in un impresa epica conquistando con il loro seguito di tagliagole la capitale messicana degli spagnoli. Leggero ma truculento, tra storia e romanzo.

L’incipit

Il 17 marzo 1683 Hubert Macary scrutava il mare, in attesa dei vascelli in arrivo. Solo lui e l’amico Francise Levert sapevano che al largo di Roatán stava per apparire la flotta più imponente che i Fratelli della Costa avessero mai allestito. Ben diciassette velieri, inclusi vari brigantini da una trentina di cannoni ciascuno.
Appoggiato con il gomito a una torretta di guardia, la gamba sinistra su un cannone arrugginito, Hubert pregustava lo spettacolo. Per assaporarlo si metteva nei panni degli spagnoli di qualche città costiera, quando al largo apparivano i pirati.

In entrambe i romanzi le storie dei protagonisti sono un po’ scialbe; ma il tutto viene riequilibrato da una narrazione fluida e piacevole, da una meticolosa ricostruzione storica e dal realismo descrittivo di abbordaggi e massacri. Sono libri da assaporare in spiaggia con un occhio all’orizzonte marino: pronti a correre a gambe levate nel caso spunti una jolly roger all’orizzonte…

nota: domani si parte per la Croazia: in programma la rilettura del mitico dune…alè!

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1 Response to “Di pirati ed altre leggende”


  1. 1 Johne12 luglio 14, 2014 alle 12:03 am

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