Nella splendida cornice delle valli del natisone si è svolto in questi giorni il natibongo. Qui segnalo uno dei gruppi che vi ha partecipato: i wild marmalade. Didgeridoo e batteria…
I’ve got my blue glasses on
Nella splendida cornice delle valli del natisone si è svolto in questi giorni il natibongo. Qui segnalo uno dei gruppi che vi ha partecipato: i wild marmalade. Didgeridoo e batteria…
Viviamo nell’era del proibizionismo e della più assoluta ignoranza sul tema della droghe.
Il padre del proibizionismo moderno è un tale Harry Anslinger che, appoggiato dal governo degli stati uniti del dopo-crisi del ‘29 e del fallimentare esperimento del proibizionismo degli alcoolici, si scaglia in maniera invereconda contro l’uso della marijuana.
Viene creata a questo scopo una campagna di disinformazione capillare e durissima, anche con spot aberranti come questo:
Vengono poi adottati a partire dal 1937 con il marijuana tax act, una serie di provvedimenti atti a vietare qualsiasi uso della cannabis, oltre a quello ludico. Con gli anni questa non-cultura si diffonde nel mondo e così pure in Italia, dove la coltivazione della canapa era una tradizione consolidata ed occupava una parte non indifferente dell’economia agricola italiana.
Oggi questa non cultura e questa ipocrisia continuano a reggere, il consumatore è perseguitato dalla legge e la mafia sguazza allegramente in questo brodo di ignoranza. Ed i politici? Bhe…che si droghino è cosa oramai consolidata. Ma il proibizionismo, evidentemente, gli fa comodo e, mentre a destra la posizione sul tema droghe è chiara, a sinistra semplicemente non se ne parla o, quando lo si fa, si tratta il tema con una superficialità allarmante.
Chissà se vedremo mai un paese dove tra i cartelli elettorali spunteranno manifesti tipo questo:
Riporto qui una storia che ho già segnalato in un forum e che continua ad avere degli sviluppi giudiziari.
Gli elementi di questa storia sono un intreccio tra disagio, da un lato, e brutalità istituzionale, incapacità comunicativa tra istituzioni ed inumana ferocia dall’altro.
E’ attiva una petizione online per chiedere verità e giustizia per l’uccisione di Riccardo Rasman avvenuta nel 2006 a Trieste per mano della polizia.
Il link per aderire è:
http://www.ipetitions.com/petition/riccardorasman/
Tutta la documentazione sul sito
http://www.alessandrometz.it
La mail per informazioni è giustiziaperriccardo@libero.it
Un po’ perchè ultimamente mi son sentito come “se andassi giù al sud”, un po’ perchè questo pezzo proviene da uno degli album e dei gruppi che più mi hanno colpito negli ultimi anni.
dEUS – Little arithmetics da In a bar under the sea 1996
azz! 12 anni ha ’sto pezzo!
Video “stupefacente” girato in stop motion a Buenos Aires. Mettetevi comodi.
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