Archivio per la categoria 'Polis?'

I nazisti dell’illinois

Giro Giro Rondo (di Stefano Benni)

Un po’ per chiudere gli occhi su altri disastri, un po’ perché la paura è l’unico collante politico del paese, in Italia è nato un irrefrenabile bisogno di volontari dell’ordine.
È un’esigenza comprensibile e brillante ma non deve essere privilegio di pochi. Nel senso che chiunque provi paura nel confronto di altre comunità, gruppi etnici, civiltà aliene, dirimpettai e condomini ostili, ha il diritto di formare la sua ronda, che chiameremo Rog, ronda governativa.
Personalmente, però, io ho paura di questo leader paranoico, depresso e aggressivo, e di coloro che sono contagiati dalla sua paranoia e aggressività.
Vivendo in stato di emergenza, non mi chiedo se siano la maggioranza o la minoranza dei suoi elettori, come nessuno si chiede più se i delinquenti siano la maggioranza dei romeni, dei meridionali o dei fruttivendoli pakistani.
Con un gruppo di amici istituirò quindi da stasera le Rab, ronde antiberlusconi, che passeggeranno per la città impendendo ai silviodipendenti di ripetere i reati del loro capo, anche per proteggerli da se stessi, non godendo essi di immunità parlamentare, prescrizioni o leggi ad personam.
Ovviamente prevedo che la creazione delle Rab non piacerà al paranoico e ai suoi fedeli, che vedranno nella Rab la continuazione dello stalinismo, della lotta armata, delle guardie rosse, dei marxisti-eutanasisti e di altri pericoli per la democrazia. Sarà per loro naturale e legale creare le Rarab, ronde anti-ronde-rab, che pattuglieranno il territorio impedendo alle Rab di compiere eccessi contro i poveri berlusconiani, singoli o uniti in Rog.
A questo punto nel Pd non potranno stare con le mani in mano. Essi avranno paura sia della possibile squadrismo delle Rog e delle Rarab che dell’estremismo infantile e vetero-populista delle Rab. Essendo in crisi e avendo bisogno di recuperare la fiducia dei cittadini, essi formeranno una capillare rete di Res, ronde equidistanti e solidali, che dovranno impedire gli eccessi delle Rog, delle Rab e delle Rarab.
Ma la Lega non si fiderà certo di una situazione in cui le Rog e le Rarab fronteggiano in pari numero le Rab e le Res. Dovrà quindi mobilitare i suoi iscritti formando le Rov, ronde verdi, le Rap, ronde padane e le Rair, ronde anti inciucio tra ronde avversarie. Solo la Lega, infatti può garantire una vera ronda genuina e non centralista.
Ma le Rov e le Rap rischiano di dare un immagine troppo rozza del paese, magari esibendo ineleganti randelli e minacciose uniformi. Quindi ecco Casini formare le Rnap, Ronde Nervi a Posto, formate da cittadini eleganti e pronti all’evangelizzazione e alla catechesi più che alle legnate. E sicuramente uomini di grande sensibilità estetica e sociale come Valentino e Armani creeranno le Rav, ronde anti volgarità, formate da modelli e modelle che sfileranno in ondeggianti terzetti, esportando lo stile della moda italiana e non solo torvo militarismo.
A questo punto la rondizzazione dilagherà, ed ecco spuntare le Raf, ronde antifarabutti di Mastella, che passeggeranno zig-zagando sulle strade da destra e sinistra, e le Rarf di Brunetta, ronde anti-ronde-fannullone, che dovranno vigilare che le ronde succitate passeggino veramente giorno e notte e non stiano in casa a oziare
Abbiamo già davanti agli occhi un paese dove metà della popolazione è formata da semplici cittadini e l’altra metà da ronde che controllano i cittadini, le altre ronde e le ronde controllanti cittadini e ronde.
Su questo lo zoccolo duro della sinistra non dovrebbe latitare. Mi auguro quindi che nascano le Rml, ronde marcianti-leniniste, le Rsc, ronde sinistra critica, le Rrc, ronde rifondazione comunista e le Rclrc, ronde di controllo della linea politica delle ronde comuniste. Mi auguro un fertile fiorire di ronde rosse, anche perché dall’altra parte avremo le Rst, ronde storaciane, le ronde segrete Rp2, (che passeggeranno solo nelle catacombe) e ovviamente le Rah, ronde amici di Hitler, evento per cui l’Italia è già matura.
Meno pericolose ma necessarie le Rpc, ronde proprietari cani che dovranno unire i loro cani in triplice muta, per difenderli dai rottweiler delle ronde, e le fondamentali Rrr, ronde regola-ronde, atte a dirigere il traffico intensissimo delle ronde, gli orari di passeggio e soprattutto eventuali diverbi per precedenze, stazionamenti e transito delle migliaia di rondisti rondanti.
Su tutto questo dovranno ovviamente vigilare le Rcvr, cioè le ronde della commissione vigilanza sulla ronde, che dovranno constatare le par condicio del passeggio, e soprattutto le Rair, ronde per l’adempimento imposte sulle ronde, le quali ronde dovranno avere tutte regolare licenza, nonché pagare una tassa sul pattugliamento e forse un tributo, detto baton-tax di cinquanta euro a manganellata (ma su questo la maggioranza è divisa ).
Alla fine di questo necessario processo di democratizzazione, calcoliamo che in ogni città passeggerà, in formazione di ronda, picchetto o drappello, il novanta per cento della popolazione italiana maschia adulta, più diverse ronde femminili e ronde di bambini divise in ronde juniores, allievi e pulcini.
Sarà quindi raro, anzi pericoloso e sospetto, vedere gente che cammina da sola, coppiette che si baciano, vecchi pensionati isolati, gruppi di giapponesi non divisi per tre. Senza contare che i camorristi e mafiosi più astuti adotteranno subito lo stile ronda, formando eleganti manipoli e distribuendo avvertimenti, sorrisi e droga.
Ci aspetta quindi un destino inevitabile: o ci rondiamo, o non usciamo più di casa.
Ma esiste ancora, spero, una minoranza di persone convinte che l’Italia sia un paese pieno di malessere, ma non (come i suoi leader sognano) una sceneggiatura western, o il luna-park di Rambo o un talk-show .
Cittadini che si chiedono, ad esempio, perché stanno pagando le tasse per la polizia e i carabinieri. E soprattutto credono ancora che si possa passeggiare per strada e vivere senza militarizzarsi, aiutando chi è in difficoltà e prendendo posizione contro i pettoruti e i prepotenti.
Ahimè costoro sono sempre meno e per loro è pronta la Rar, ronda arruolatori nelle ronde.

Se questi cittadini e lettori sono davvero interessati a vivere senza considerare ognuno un nemico, sono pregati di mettersi in contatto con la sede della Rqsr, ronda di quelli senza ronda, che li unirà in triplici drappelli . Le spese di manutenzione delle armi e il lavaggio della divisa sono a carico del contribuente.

Pubblicato sul manifesto del 24 febbraio.

El Richiamo de Cthulhu (1)

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cthulhu

Googleggiando un po’ alla ricerca di uno sfondo per il desktop, mi sono imbattuto per caso in un immagine che  ha fatto riemergere dalle pieghe del mio passato, una delle mie passioni letterarie. Ho letto tutto, in quella sottile linea d’ombra che chiamiamo adolescenza, di H.P. Lovecraft. Come hanno fatto le fameliche creature invisibili con Abdul Alhazred, ho divorato tutti i suoi racconti, leggendoli e rileggendoli, assaporando ogni volta quell’evanescente ma persistente senso di irrequietezza e terrore che solo una mente folle e geniale può evocare con tanta efficacia.

E’ stato uno dei  grandi creatori di mondi si-fi , Howy, assieme a Tolkien, Howard, Asimov, Moorchoch, Herbert (e sicuramente ne dimentico qualcuno). La ricchezza del suo pantheon mitologico di demoni, chiamati generalmente “i grandi antichi”, ha spesso fatto capolino negli incubi da nerd brufoloso quale sono (stato) :P .

Provate ad immaginare come (molto probabilmente) si presentava il nostro piano di esistenza miliardi di anni (ma che dico miliardi di anni) eoni fa. Abitato da esseri con masse sconfinate, pelli purulente o  squamate, deformate da muscolature inimmaginabili; o evanescenti, pigmentati di colori che non esistono; forme bizzarre ed oscene con le  menti rivolte verso il caos, che sono esse stesse caos, che non conoscono il tempo o lo spazio come lo intendiamo noi; menti che rotolano tra piani d’esistenza, demoni volgari che strisciano inghiottendo, creature immonde che vivono per strisciare. Un apoteosi di tentacoli e ventose, votati alla distruzione…

Poi immaginate che un giorno tutto questo finisca.C’è un nuovo inizio, e questi demoni vengono imbrigliati negli interstizi del tempo e dello spazio che, deformandosi, hanno dato vita al nostro tempo. Dove prima c’era il caos, ora c’è l’universo come lo conosciamo, c’è il sistema solare, la terra. Passano milioni di anni: nasce la vita, ed ultimo arriva l’uomo.

E per i grandi antichi non è passato neppure un secondo (o forse è passata un eternità) e questi dei scellerati sono lì, imbrigliati, a rivolgere un osceno richiamo a chiunque sia capace di udirli; a chiunque, con le sue preghiere, sarà capace di evocarli.

Nyarlathotep il caos strisciante, Shub Niggurath la capra nera, Azathoth il dio cieco ed idiota, Yogh Sothoth il tutt’uno, sono i nomi di questa simpatica corte di mattacchioni cosmici.

Ah quanti ricordi…

E come è difficile oggi non collegare questo orrore letterario con l’orrore che, ogni giorno, si vive là fuori? Per fortuna anche H.P. ci lascia con un barlume di speranza (??).

Non è morto ciò che eternamente può attendere ma, con il passare di strani eoni anche la morte può morire.

Mmmhhhh, speranza…

Voce fuoricampo: “hey zaku, dove hai letto questa frase, sui baci perugina?”

nota 1: continua

nota 1 alla nota 1: forse

:P

Breve riflessione sulla giustizia

Si è conclusa ieri la vicenda giudiziaria di Riccardo Rasman (vedi Riccardo Rasman), giovane utente psichiatrico assassinato dalla polizia. La sentenza infligge pene da tre a sei mesi per 3 degli imputati e concede l’assoluzione ad un quarto.

dredd

quando il poliziotto è anche giudice e boia

Potrei ampliare la discussione con acute osservazioni sul nostro sistema giudiziario, con appassionate disamine sulla violenza insita in corpi istituzionali quale quello della polizia, con attente dissertazioni sull’incapacità comunicativa tra istituzioni e così via.

Non lo farò, semplicemente perchè questa è l’ennesima dimostrazione di come il diritto sia una faccenda umana mentre la giustizia sia cosa squisitamente divina. E che speranza può riporre nella giustizia un ateo come me?

Che Riccardo riposi in pace.

Novo anno, vece anomalie

bambine-palestinesi-uccise

Israele è un anomalia, uno stato fondamentalista, terrorista e sanguinario. I fatti di questi giorni ne sono l’ennesima riprova.

Mi fa schifo vedere come uno stato senza risorse possa avere quella mostruosità in materiale bellico; mi fa schifo pensare a come usino giorno dopo giorno i loro aerei per volare a bassa quota a tutte le ore del giorno e della notte per tenere alta la tensione della popolazione civile; mi fa schifo pensare a come impediscano ai malati di raggiungere gli ospedali attrezzati, a come abbattano case, a come estirpino colture che danno sostentamento a centinaia di famiglie. Mi fanno schifo i coloni che, con l’appoggio dell’esercito, rubano le terre ai legittimi occupanti in nome di un dio partorito migliaia di anni fa da quattro profeti drogati.

Disprezzo israele e quella comunità mondiale che, nella sua impotenza, finisce per tollerarlo ed appoggiarlo.

Disprezzo il nostro governo che sostiene che israele si stia difendendo.

Sugli stati uniti mi autocensuro.

Augurandovi buon anno vi consiglio, se siete a digiuno dell’argomento trattato in questo post, uno splendido fumetto:

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Parentesi anticlericale

E’ dalla notte dei tempi che i religiosi, tra le varie, cercano di entrare nella vita privata delle persone. La religione è una cosa poco flessibile e con scarsa capacità di adeguarsi all’evoluzione dell’universo laico.

Certe dichiarazioni del pastore tedesco, fanno nascere una profonda riflessione in me; riflessione che sfocia in una tormentata domanda: “ma ’sto tipo qua, non potrebbe pensare a curare le anime piuttosto che ad infilarsi nelle mutande della gente”?

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